Storia di CarraraLa città di Carrara avrebbe visto i suoi primi insediamenti umani in epoca preistorica, ma da poter essere definiti tali soltanto intorno al IX secolo a.C. Con l'occupazione della zona da parte dei liguri apuani e in successive epoche romana e bizantino-longobarda, come ipotizzato nella 'Tabula Peutingeriana'. In epoca romana, l'abitato subì un notevole sviluppo grazie all'attività estrattiva, tenuto anche conto che molti monumenti della Roma antica furono costruiti con i suoi pregiatissimi marmi. La caduta dell'Impero Romano, nel 476 comporterà anche la crisi delle cave, che diventeranno un utile rifugio durante le incursioni barbare sulle coste. Nell'alto medioevo l'abitato diviene il centro fortificato della 'Curtis de Cararia', importante per il controllo delle cave di marmo e crocevia di importanti snodi commerciali. Goti e Bizantini si avvicendarono nella zona, i Bizantino costruirono diverse fortificazioni ed opere di edilizia militare. Nel 642 i Bizantini furono sconfitti dai Longobardi di Rotari che si stanziarono nella zona preferendola al centro costiero di Luni che verrà accorpato al ducato di Lucca. Sconfitti da Carlo Magno nel 773, i longobardi lasciarono l'abitato che divenne un feudo dei Vescovi di Luni, possesso che verrà ufficializzato dall'Imperatore Ottone I intorno al 963. In questo periodo i vescovi di Luni vedono aumentare di molto il loro potere; l'esercizio della loro autorità sul feudo di Carrara incontrerà via via un'opposizione sempre più forte da parte della popolazione locale. Nonostante diverse opposizioni, nel 1151 Carrara diverrà sede vescovile. In seguito ad ulteriori agitazioni il vescovo si trasferirà a Sarzana, spostamento che favorirà non poco le fazioni ghibelline che porteranno la città a costituirsi in Comune. Tra riprese altalenanti il potere vescovile finì definitivamente nel 1313 quando Carrara passò sotto i lucchesi che mandarono Castruccio Castracani a governare la città. A lui si deve l'edificazione della fortezza di Avenza, di cui oggi resta il torrione. In seguito sopraggiungeranno i milanesi, con Gian Galeazzo Visconti e infine, nel 1473 sotto il dominio dei Malaspina, dei quali divenne definitivamente sede nel 1495. Nel 1554, dopo diverse lotte, fu finalmente fondato il Ducato, che ebbe come capitali Massa e Carrara e come governatore l'allora solo ventiduenne Alberico I Cybo Malaspina. Sotto il governo di Alberico la città ebbe un notevole sviluppo sia economico che culturale, diventò meta dei maggiori artisti dell'epoca: tra gli altri, Michelangelo Buonarroti faceva visite frequenti a Carrara per scegliere il marmo destinato alle sue sculture. Anche lo sviluppo urbanistico conobbe un'importante accelerazione: furono erette nuove chiese, la città fu circondata da una più ampia cerchia di mura e fu creata l'attuale piazza Alberica, che divenne il centro economico e culturale della città insieme alla via Alberica, che collegava la piazza al palazzo dei Malaspina. Nel 1741, con l' avvento di Maria Teresa, Carrara passa sotto il Ducato di Modena. A questo periodo risalgono la fondazione dell'Accademia di Belle Arti e la costruzione di un porto. Dopo la sua morte, che avvenne nel 1790, i carraresi, volendo opporsi all'avvento delle truppe francesi, diedero vita ad una rivolta popolare. Tuttavia il dominio francese incombeva e Carrara passò sotto il dominio di Elisa Bonaparte Baciocchi, la quale iniziò la bonifica del litorale. Nel 1815, con la Restaurazione, Carrara tornò all'indipendenza sotto la guida di Maria Beatrice d'Este prima e di Francesco IV e Francesco V poi. Durante i moti Rivoluzionari, Carrara giocò un ruolo di fondamentale importanza, lo stesso Mazzini trovò a Carrara alcuni tra i suoi più fidati collaboratori, tra cui Felice Orsini. Ancora oggi, Carrara è considerata il Capoluogo del pensiero anarchico italiano, pensiero raccolto nella Biblioteca Gogliardo Fiaschi, testimonianza del passato anarchico della città. Il 22 aprile 2007 nella storica sede della Federazione Anarchica Italiana in Piazza Matteotti è stato inaugurato l'archivio Germinal sulla storia del movimento anarchico ed operaio a Carrara. |
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