Monumenti di Lucca |
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Le mura | | Lucca è una delle principali città d'arte d'Italia, celebre anche al di fuori dei confini nazionali soprattutto per la sua cinta muraria che descrive un perimetro di 4.450 m circa intorno al nucleo storico della città e ne fa uno dei 4 capoluoghi di provincia Italiani ad avere una cerchia muraria intatta, assieme a Ferrara, Grosseto, Bergamo; la stessa cerchia, trasformata già a partire dalla seconda metà dell'Ottocento in piacevole passeggiata pedonale, risulta a tutt'oggi come una delle meglio conservate in Europa, in quanto mai utilizzata nei secoli passati a scopo difensivo.Le mura di Lucca furono costruite fra la metà del 1500 e la metà del 1600 allo scopo di sostituire la cinta muraria del 1200 che con l'avvento delle nuove armi da fuoco risultava del tutto inadeguata, così nel 1544 iniziò la costruzione delle nuove mura che in alcuni tratti incorporarono quelle medievali, ma per l'ottanta per cento tracciarono un percorso del tutto nuovo.Lungo il perimetro delle mura sono disposti undici baluardi: Baluardo San Salvatore, Baluardo San Pietro, Baluardo San Martino, Baluardo San Frediano, Baluardo Santa Croce, Baluardo San Donato, Baluardo San Paolino, Baluardo Santa Maria, Baluardo San Colombano, Baluardo San Regolo, Baluardo la Libertà , disposti irregolarmente e di forma diversa. Le differenze si spiegano con le diverse epoche di costruzione lungo un arco di 150 anni e con i diversi architetti che li progettarono. In prossimità di ciascun baluardo, sul lato interno delle mura, erano ubicate le Casermette, dov'era alloggiato il corpo di guardia. Le porte sono sei :Porta Elisa, Porta San Jacopo, Porta Sant' Anna, Porta San Donato, Porta Santa Maria, al di sopra della quale è collocato lo stemma della città e tra i due animali araldici vi è la statua della Madonna, che da il nome alla porta, ed infine Porta San Pietro, che è la porta più antica di Lucca, progettata dall'architetto militare Alessandro Resta nel 1565. Costruita nel punto dove sorgeva la porta principale dell'antica cerchia medievale ne incorporò molti elementi decorativi.In origine la cinta delle mura aveva solo tre porte, per rendere meno vulnerabil il sistema difensivo. Tra il 1811 e il 1931 furono aperte le altre tre porte sul lato nord e ovest. La Porta San Pietro rea l?unica dalla quale potevano entrare in città gli stranieri, dopo aver consegnato le armi al posto di guardia. Alla sera tutte le porte venivano chiuse e nessuno poteva entrare o uscire, nel 1711per la prima volta la Porta San Donato venne lasciata aperta anche di notte, con una guarnigione che ne controllava il passaggio. | | |  |
Il Duomo | | Il Duomo di Lucca, ovvero la Cattedrale di San Martino che si trova nell'omonima piazza, fu fondato da San Frediano nel VI secolo, poi riedificato da Anselmo da Baggio, vescovo della città, nel 1060 ed infine rimaneggiato tra il XII e il XIII secolo.Il sito della cattedrale si colloca ai limiti della città romana,tuttavia non si hanno notizie sulla primitiva costruzione ma si deve pensare ad un esempio di Complesso episcopale, costitito da una serie di chiese raggruppate, con funzioni differenziate. San Martino ricevette il titolo di chiesa cattedrale nel VIII secolo, l'evento venne supportato dalla traslazione nel 780, ad opera del Vescovo Giovanni I, delle reliquie di San Regolo dalla città di Populonia. Per ospitare le prestigiose reliquie si rese necessario l'ampliamento della chiesa, con la costruzione di una cripta e di nuovi e più sontuosi arredi interniLa cattedrale fu completamente ricostruita a partire dal 1060 e solennemente consacrata nel 1070da Anselmo da Baggio, già Papa Alessandro II . Il busto del Papa-Vescovo è conservato oggi nel Museo della Cattedrale . Nel 1196 veniva costituita l'Opera del Frontespizio, al fine di adornare la facciata con un nuovo portico,il cantirere porterà alla nascita del cosiddetto Secondo stile del romanico lucchese, fortemente influenzato da Pisa, ma che accentua ulteriormente la complessità e l'intrico della decorazione a colonnette.Appena concluso il cantiere del portico di facciata, forse a causa di un dissesto statico si dovette mettere mano ad un rifacimento dell'area absidale. i lavori iniziarono nel 1308; furono ripresi nel 1320 dall'Operaio Ser Bonaventura Rolenzi e nel 1348 furono portati avanti in gran parte riutilizzando pietre lavorate ed intarsi marmorei provenienti dalla antica chiesa, creando così una grande abside unica dall'ingannevole aspetto romanico in pieno XIV secolo.Nel 1372, erano completate l'abside, il muro perimetrale del transetto, e voltata la prima campata orientale, sia i pilastri sia le volte diedero però segni di dissesto statico, al punto che il Maggiore e generale Consiglio del popolo deliberò di eleggere tre Operai che dovevano esaminare e risolvere il problema. Fra I tre Operai prescelti spicca il nome di Francesco Guinigi e probabilmente fu proprio lui a convocare i maggiori architetti e scultori o disponibili in Toscana e altrove. La maggioranza di questi esperti dovettero provenire dal grande cantiere di Santa Maria del Fiore, la cattedrale fiorentina, del cui gigantesco corpo basilicale si stava ormai terminando la costruzione, in attesa di affrontare il grande problema della cupola. La domanda posta agli intervenuti fu se si dovesse continuare il progetto iniziato o se fosse necessario apportare cambiamenti. I pilastri già costruiti dovevano essere rimossi e sostituiti da pilastri ottagonali I lavori dovettero ricominciare con nuova alacrità e dopo diverse e svariate sovvenzioni tutte le sostituzioni furono effettuate.I documenti relativi alla Cattedrale indicano la fine dei lavori intorno al 1390.Nel portico-nartece aperto sulla piazza da tre grandi arcate di cui una più stretta per la vicinanza del preesistente campanile, Guidetto e i suoi collaboratori misero in opera bassorilievi con martirio di san Regolo raffigurato nella lunetta posta sopra l'ingresso della navata destra, un ciclo dei mesi e storie di San Martino; nella lunetta e nell'architrave dell'ingresso alla navata sinistra fu infine collocata la straordinaria Deposizione di Nicola Pisano, una delle opere più all'avanguardia del tempo (1260 circa).All'interno si trovano il monumento funebre a Ilaria del Carretto, realizzato dallo scultore Jacopo della Quercia e il Tempietto di Matteo Civitali dove è custodito il Volto Santo di Lucca, ossia il crocifisso ligneo scolpito tra XI e XII secolo forse ad imitazione di uno più antico di area bizantina. La tradizione vuole che a realizzarlo fosse stato il fariseo Nicodemo. La veneratissima immagine è al centro delle celebrazioni per il 14 settembre, giorno della Santa Croce. | | |  |
San Frediano | | La basilica di San Frediano è una delle più antiche chiesa di Lucca che si trova nella piazza omonima.Le origini della chiesa parrebbero risalire al VI secolo, laddove esisteva un edificio religioso dedicato ai tre santi leviti Vincenzo, Stefano e Lorenzo. La costruzione di questa prima chiesa si fa risalire allo stesso San Frediano, vescovo di Lucca tra il 560 e il 588. Gli scavi effettuati sotto l'attuale basilica hanno confermato la presenza dell'antico edificio. Alla fine dell'VIII secolo questa chiesa fu dotata di una cripta che accolse il corpo di San Frediano. Nel 1112 iniziò la riedificazione dell'edificio che fu consacrato nel 1147. Il progetto prevedeva una chiesa a tre navate con abside, con la facciata posta a oriente. La chiesa era più bassa di quella che oggi vediamo; il rialzamento data al XIII secolo e venne concluso con l'ornamentazione a mosaico della parte superiore della facciata. Il mosaico rappresenta l'Ascensione di Cristo in una mandorla sostenuta da angeli, alla presenza degli Apostoli, in origine posti ai lati della Madonna la cui immagine è andata distrutta per l'apertura della monofora centrale. Nonostante i consistenti interventi che si sono succeduti nel corso dei secoli, l'aspetto medievale della basilica è ancor oggi preminente. Le navate sono spartite da colonne, importate da Roma, e stessa provenienza hanno molti dei capitelli. L'affresco cuspidato che raffigura il Martirio dei Santi Vincenzo, Stefano e Lorenzo è una delle più antiche testimonianze della pittura medievale a Lucca e risale alla prima metà del XII secolo. Tra le testimonianze più significative della scultura romanica lucchese è il fonte battesimale.Nell'ultimo periodo sono emersi brani delle decorazioni pittoriche: una splendida decorazione della fine del XVIII secolo, fra le quali vanno segnalati un San Cristoforo e una Crocefissione e lutto e un San Pietro in trono e Santi della prima metà del XIV secolo. Nei primi decenni del XV secolo fu costruita e decorata la cappella della famiglia Trenta, per la quale Jacopo della Quercia realizzò un polittico con la Madonna col Bambino e i Santi Lorenzo, Girolamo e Frediano. Fra il XV e il XVI secolo la Cappella della Croce fu decorata da Amico Aspertini con temi evangelici, episodi della vita di Sant'Agostino e soggetti della storia ecclesiastica locale.Fra questi vanno ricordati la Divisione del fiume Serchio da parte di San Frediano, la Natività, il Trasferimento del Volto Santo a Lucca e la Deposizione dalla Croce. Amico Aspertini affrescò anche una Sacra conversazione. Lo scultore Matteo Civitali scolpì tre statue dei Santi Vescovi Frediano, Agostino e Giovanni I ed è anche l'autore della Madonna dell'Annunciazione. Opera di suo nipote Masseo è invece la grande pala d'altare di legno con la Madonna dell'Assunzione.Fra il XVI e il XVII secolo gli altari e le loro decorazioni furono rinnovate. Le nuove tele includono il Miracolo di San Cassiano del Lomi e il Martirio di Santa Fausta del Sorri. Fra il XVIII e il XIX secolo il mobilio della cappella Buonvisi, di Stefano Tofanelli, fu totalmente rinnovato. Dopo le soppressioni napoleoniche la grande lunetta di Mattia della Robbia e l'altare scolpito da Giovanni Baratta (inizio del XVIII secolo) arrivò a San Frediano.La cappella di Santa Zita, una delle due cappelle annesse alla chiesa, è molto antica e fu realizzata nell'area del cimitero nel quale la santa fu sepolta nel 1278. Fu completamente rinnovata nel XVII secolo: Paolo Guidotti dipinse una tela che rappresenta Santa Zita e il Povero e nella seconda metà del secolo Francesco del Tintore completò le decorazioni con cinque tele che rappresentano i Miracoli di Santa Zita. Nel 1509 la cappella della Madonna del Soccorso fu consegnata a Eufrosina Compagni che commissionò a Giuliano da Pisa un affresco con la Madonna del Soccorso. | | |  |
Piazza dell'Anfiteatro | | Attraversando piazza S. Frediano e svoltando a destra in via Fillungo, si entra subito a sinistra nello splendido ovale dell'Anfiteatro. La piazza è edificata sui resti dell'antico anfiteatro romano (II-I secolo a.C.) risalente all'epoca Flavia, che ne determinano la forma ellittica chiusa ( l'ovale misura 107 metri per 59). Distrutto durante le invasioni barbariche, rinacque come piazza nel medioevo, in quest'epoca era chiamata 'parlascio' e indicava il luogo dove si tenevano le riunioni di cittadini. Fu progressivamente riempita di costruzioni, variamente utilizzate come deposito di sale, polveriera, carcere.Solo nell'Ottocento, per opera dell'architetto lucchese Lorenzo Nottolini, fu decisa una ripresa urbanistica dell'antica struttura. Fu dunque liberato lo spazio dell'arena dalle piccole costruzioni che vi si affollavano e fu aperta la 'via dell'anfiteatro' che ne ripercorre all'esterno il profilo ellittico. Il nuovo spazio urbano fu utilizzato per il mercato cittadino.Ad oggi il piano della piazza e rialzato di circa 3 metri rispetto all'arena romana. Si aprono sulla piazza molti negozi, l'accesso alla piazza è possibile tramite 4 porte a volta, ma solo una di queste, la più bassa, ricalca esattamente uno degli originari accessi.Ancora oggi vi si tengono mercatini in occasione del Natale ed in altre festività; molto suggestivo è il mercato dei fiori che si tiene per la festa di santa Zita, patrona di Lucca, il 27 aprile di ogni anno. | | |  |
Torre Guinigi | | La Torre Guinigi è la più importante torre di Lucca, con accesso da via Sant'Andrea 45,essa è una delle poche rimaste all'interno della città e ne è uno dei monumenti più rappresentativi. La possente torre, in pietra e mattoni, è alta 45 metri e si stacca con evidenza sugli edifici circostanti. La sua caratteristica principale è la presenza di un enorme leccio sulla sommità,la cima della torre è raggiungibile mediante 25 rampe di scale per un totale di 225 scalini. Ai primi del 300, entro la cerchia di mura molto più stretta dell'attuale, Lucca andava fiera del gran numero di torri e campanili. I Guinigi, ormai padroni della città vollero ingentilire le loro severe dimore con una torre alberata, che divenne simbolo di rinascita, in cima al simulacro della loro signoria. Per volontà dell'ultimo discendente della famiglia, la torre alberata ed il palazzo di via Sant'Andrea passarono al Comune di Lucca. Il quattrocentesco palazzo adiacente alla torre è anch'esso Guinigi, un esempio di dimora nobiliare lucchese tardo gotica. | | |  |
Chiesa di San Michele | | Nell'attuale Piazza San Michele, oggi dominata dalla Basilica di San Michele in foro, un tempo sorgeva il foro romano. La Basilica,documentata per la prima volta nell'anno 795 fa risalire la sua forma attuale al 1070 grazie al papa Alessandro II, e si staglia imponente al centro della piazza con la sua suggestiva facciata, realizzata nel XIV secolo,dalle stesse maestranze che lavorarono alla facciata della cattedrale di San Martino, alla quale non fece seguito l?innalzamento delle navate. L'edificio risulta essere una magnifica convivenza di stili, sovrapponendo ad elementi romanici elementi di gusto gotico.Il campanile, impostato sul transetto meridionale, risale ai secoli XIII-XIV. Nel 1358 fu rifatto il tetto e alla fine dello stesso secolo venne ampliato l'edificio. Nel periodo comunale la chiesa rivestì una particolare importanza politica: fino al 1370 vi si riunì infatti il massimo organo legislativo lucchese, il Consiglio Maggiore presieduto dal Podestà. Il passaggio sotto il giuspatronato di casa Gigli determinò, a partire dal XVI secolo, numerosi lavori di ammodernamento, tra cui il rinnovamento degli altari e l'apertura di alcune finestre.Nel 1866 , ad opera dell'architetto Giuseppe Pardini, furono inseriti dei nuovi elementi architettonici, nonchè i ritratti di Vittorio Emanuele II, Cavour, Pio IX, Napoleone III e Dante.Rifatte anche le due statue che sovrastano la facciata. L'effige dell'Arcangelo Michele, situata al centro è attribuita a Guidetto da Como ed è alta 3,75 metri. La mano sinistra dell'angelo è adornata da un anello con una pietra rossa, che in particolari momenti del giorno riflette verso la piazza la luce solare. Una leggenda popolare attribuisce al riflesso dell'anello il potere di esaudire un desiderio. Sull'angolo destro della facciata venne realizzato nel Quattrocento un altare, sul quale ancora oggi è esposta copia della Madonna del Civitali (1476-80). All'interno la chiesa è suddivisa in tre navate da colonne con splendidi capitelli romanici. Da segnalare in particolare il 'Martirio di S. Andrea' opera del pittore lucchese Pietro Paolini (1603-1681), la Madonna col Bambino, terracotta smaltata di Andrea della Robbia e la tavola raffigurante i Quattro Santi di Filippino Lippi. Una campagna di restauri sta oggi portando alla luce interessanti affreschi del Trecento, che ornavano la chiesa subito sotto le originarie capriate. | | |
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