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Pistoia (PT) contatti: Tel. 0573368013 ecomuseo@provincia.pistoia.it
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Ripercorre il rapporto esistente tra il territorio pistoiese e l'utilizzo e la produzione di ghiaccio attraverso i secoli addietro. La produzione del ghiaccio naturale sviluppatasi nella montagna pistoiese dalla fine del '700 a metà del '900, ha il suo asse principale nella Valle del Reno tra gli abitanti di Le Piastre e Pracchia. In quel periodo si producevano migliaia di tonnellate di ghiaccio, utilizzando l'acqua del fiume, il freddo dell'inverno e un ingegnoso sistema di canali e laghi artificiali. Un esempio di tale complesso produttivo è la 'Ghiacciaia della Madonnina' (Le Piastre). La madonnina rappresenta il luogo del lavoro dell'itinerario del ghiaccio dell'Ecomuseo mentre l'attività di studio e di documentazione si svolge nel polo didattico ed espositivo del ghiaccio.
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Pistoia (PT) contatti: Tel. 057368013 – 057368652 ecomuseo@provincia.pistoia.it |
Il ' Museo della Gente dell'Appennino Pistoiese' a Rivoreta, propone un viaggio nella vita della gente di questo territorio sollecitando il visitatore a calarsi nella dimensione del 'fare'. Ecco perchè gli oggetti sono inseriti in un percorso fatto di suggestioni, di evocazioni e di suoni. Tuttavia il cuore del museo è rappresentato dal paese, che ogni anno ripropone pratiche della vita della montagna durante la 'Giornata al museo vivente' (ultima domenica di luglio) e durante la 'Fiera dei saperi'. All'interno del museo è presente il 'Laboratorio del Giocattolo' e, in un edificio limitrofo uno spazio dedicato al tema della tessitura. Nella Valle d'Orsigna una cooperativa si occupa della trasformazione dei frutti di bosco, è possibile inoltre visitare il Molino di Giamba ad acqua, del 1820. Sempre in Val d'Orsigna è stata ripristinata, a scopi didattici, l'antica 'via del carbone'.
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Piteglio (PT) contatti: ecomuseo@provincia.pistoia.it |
Ci informa il pievano Girolamo Magni nel suo 'libbro dei ricordi' (1549-1601) che la Pieve di Popiglio viene arricchita nel corso del secolo di preziose opere d'arte, donate come ex voto da una famiglia di popigliesi residenti a Roma, i Vannini. Grazie a loro, la Pieve di Santa Maria Assunta espone oggi nel Museo Diocesano di Arte Sacra di Popiglio, rari esempi di barocco romano, mentre nella prospiciente Compagnia del SS. Sacramento sono esposti paramenti e arredi sacri provenienti dalle chiese della montagna pistoiese. Dalla Piazza della Chiesa di San Francesco e Domenico nei pressi della pieve, si giunge al polo didattico del museo, dove si possono svolgere varie attività come quella della tessitura.
