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Monumenti di Pisa

Torre Pendente (Campanile)

 
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Nota semplicemente come Torre di Pisa, la più famosa torre pendente del mondo rappresenta il campanile del Duomo. Si tratta di un campanile alto 56 metri,costruito nell'arco di due secoli (in tre diverse fasi di lavoro) a partire dalla fine del XII secolo, esso acquisì la sua caratteristica inclinazione dieci anni dopo l'inizio della sua costruzione quando cominciò a inclinarsi sul lato prima che fosse completato il terzo piano per via del suolo di limo sabbioso sul quale poggiano le fondamenta poco profonde, di solo tre metri e della presenza di numerose falde acquifere. La costruzione continuò comunque fino al completamento nel 1350. La pendenza è di circa cinque metri rispetto alla verticale nel punto più alto. In seguito ai restauri della fine del Novecento, che ne hanno assestato la pendenza, è stata riaperta al pubblico, seppure con un accesso limitato e controllato. Non si conoscono con esattezza i vari architetti che hanno lavorato al campanile. Si dice che sia stata iniziata da Bonanno Pisano, già autore delle porte bronzee del Duomo, ma studi recenti vogliono attribuire la costruzione a Diotisalvi, autore del Battistero. Pare altresi' che la cella campanaria sia stata opera di Giovanni Pisano. La torre non è l'unica che presenta una certa pendenza, infatti in città vi è la presenza di almeno tre torri inclinate: la più nota, appunto in Piazza dei Miracoli; la seconda costituita dal campanile della chiesa di San Nicola, all'estremità opposta di via Santa Maria, vicino al Lungarno; la terza, a metà strada del Viale delle Piagge (lungofiume situato nella parte est della città), è il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa è pendente).
 

Duomo di Santa Maria Assunta (Cattedrale)

 
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Costruita in marmo tra il 1063 e il 1118, il Duomo di Santa Maria Assunta è un esempio di cattedrale medievale in stile romanico pisano . E' una chiesa a cinque navate col transetto a tre navate. Il portale in bronzo di San Ranieri è di Bonanno Pisano ed il pulpito di Giovanni Pisano. L'edificio, come la torre campanaria, è sprofondato percettibilmente nel suolo, e alcuni dissesti nella costruzione sono ben visibili. La ricchissima decorazione comprende marmi multicolori, mosaici (importantissimo quello del catino absidale, eseguito da varie maestranze fra cui Cimabue ) e numerosi oggetti di bronzo provenienti dal bottino di guerra, fra cui il Grifone utilizzato come acroterio est del tetto. La porta principale in bronzo massiccio fu fusa nella bottega del Giambologna, ma anticamente i visitatori entravano nel Duomo attraverso la Porta di San Ranieri, di fronte alla Torre Pendente: fusa intorno al 1180 da Bonanno Pisano, e unica scampata all'incendio che semidistrusse la navata. L'interno è rivestito di marmi bianchi e neri e ha un soffitto a cassettoni dorati. Ridecorato dopo un incendio che distrusse la maggior parte delle opere medievali; furono aggiunti allora gli altari laterali e i grandi dipinti lungo le pareti delle navate laterali.L'impressionante mosaico absidale del 1302, del Cristo in Maestà, affiancato dalla Vergine e da San Giovanni Evangelista, generalmente attribuito a Cimabue (ma che probabilmente fu autore solo del San Giovanni), sopravvisse comunque all'incendio. Il pulpito , capolavoro di Giovanni Pisano mostra nove scene del Vecchio Testamento.
 

Battistero

 
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Il Battistero, dedicato a San Giovanni Battista, s'innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo. L'edificio fu iniziato a metà del XII secolo , sostituisce un precedente battistero, più piccolo, che si trovava a sud della Cattedrale. Anch'esso in stile Romanico presenta una curiosa cupola troncoconica.. Rimase incompiuto fino al XIV secolo, quando la loggia, il piano superiore e la cupola furono terminati in stile Gotico da Nicola Pisano e il figlio Giovanni. E' il più grande battistero in Italia: la sua circonferenza misura 107.25 m.L'interno, sorprendentemente semplice e privo di decorazioni, ha inoltre una eccezionale acustica. Spicca il pulpito, scolpito fra il 1255 e il 1260 da Nicola Pisano.
 
Il Camposanto Monumentale
Il Camposanto monumentale si trova al limite nord della piazza. Si tratta essenzialmente di un cimitero cinto da mura. Si dice che il Camposanto sia nato intorno ad uno strato di terra portato dalla Terrasanta via nave dopo la Quarta Crociata. La sua struttura, iniziata nel 1278da Giovanni di Simone, è quella di un chiostro oblungo in stile gotico, che però non fu completato fino al 1464, a causa della crisi provocata della sconfitta pisana nella battaglia della Meloria . Il muro esterno è composto di 43 archi ciechi con due porte.I muri erano una volta affrescati: il primo affresco fu eseguito nel 1360, l'ultimo circa tre secoli più tardi. Le Storie dell'Antico testamento di Benozzo Gozzoli si trovavano nella galleria nord, mantre quella sud era famosa per le Storie della Genesi di Piero di Puccio . L'affresco più interessante è il realistico Trionfo della Morte, opera di Buonamico Buffalmacco, ma a lungo ritenuto di attribuzione incerta, tanto che le didascalie degli affreschi ancora riportano come autore un anonimo Maestro del Trionfo della Morte.Il 27 luglio 1944 bombe incendiarie alleate incendiarono il tetto del camposanto e danneggiarono gli affreschi . Oggi sono ancora in corso lavori di restauro, che fra l'altro hanno portato al recupero delle preziose sinopie oggi esposte nel Museo delle Sinopie, situato negli edifici del lato sud della piazza