Storia di PisaTuttora incerte sembrerebbero le origini di Pisa, nel tempo attribuite ai Pelasgi , ai Greci , agli Etruschi e ai Liguri . Già importante città marittima pur non essendo città costiera, Pisa fu costretta ad utilizzare, per i propri traffici, tanto un porto fluviale quanto i porti marittimi di San Piero a Grado e San Rossore. Nel 180 a.C. divenne colonia romana. Pisa non risentì della caduta dell'impero romano grazie al suo sistema fluviale e alla presenza dei Monti Pisani che ne proteggevano i confini. Sotto la dominazione longobarda inizia l'ascesa di Pisa come porto principale del Tirreno.La potenza navale di Pisa fu consolidata nel IX secolo, quando l'avvento della minaccia saracena indusse la città ad allestire nuove flotte per contrastarne le incursioni sui mari,a questo periodo risalgono grandi accrescimenti territoriali. Nell'XI secolo, la potenza pisana fu riconosciuta dal papato e dall'impero il quale concesse alla città il diritto di eleggere i propri consoli grazie ai quali Pisa iniziò a governarsi anche mediante un Consiglio di Anziani. La crescita del potere economico e politico ,Pisa la ebbe principalmente con l'acquisizione di possedimenti e diritti commerciali verso l'est del Mediterraneo durante il periodo delle Crociate. E' questo il periodo in cui Pisa diventa una delle quattro Repubbliche Marinare con Genova, Venezia ed Amalfi e per gran parte del Medioevo la supremazia pisana sui mari assicurerà alla città il dominio del Mediterraneo occidentale. Nello stesso periodo ha inizio la costruzione dei monumenti che la renderanno famosa in tutto il mondo : il Duomo e la Torre pendente. Dalla metà del XII secolo, Pisa, tramite le acquisizioni della chiesa locale, ebbe un'espansione anche terrestre in Toscana e particolarmente nella Valdera, nel Valdarno inferiore e a Sud in direzione di Piombino. Contemporaneamente cresceva la rivalità con Lucca per il castello di Montignoso e per la via Francigena.Altre rivalità si manifestarono in momenti diversi con le altre Repubbliche marinare, in particolare con Genova, dove tale rivalità si trasformò in guerra. Altre ostilità nacquero in seguito con Venazia ed Amalfi. All'inizio del XIII secolo Pisa si impegnò nella normalizzazione dei rapporti con la rivale Genova. Dopo essersi accordata con Venezia per poter eventualmente sostenere uno scontro prolungato con i liguri, Pisa si impegnò in un tentativo di pacificazione. La pace non durò molto, in quanto nel 1220, Federico II confermò a Pisa il possesso della costa tirrenica da Civitavecchia a Portovenere rinnovando i motivi di ostilità verso Pisa non solo di Genova ma anche delle città toscane. Negli anni seguenti vi furono infatti scontri con Lucca. Nel 1284 nel corso dell'ennesimo confronto militare con Genova, Pisa subì una disastrosa sconfitta nella battaglia della Meloria.Tale sconfitta, unita alla devastazione genovese di Porto Pisano nel 1290 a seguito di patti non rispettati, conferi' un durissimo colpo alla potenza marittima della repubblica. Nel 1324 ,poi,quando gli Aragonesi conquistarono definitivamente e completamente la Sardegna, avamposto pisano, la potenza di Pisa era ormai alla fine.Nella seconda meta' del 1300 poi,l' attacco di Firenze ebbe esito negativo.Tale manovra istigo' i Fiorentini contro Pisa che nella Battaglia di Cascina ebbero la meglio sulla città marinara. Nel 1406 i Fiorentini riuscivano ad impossessarsi della città pagando il corrotto capitano del popolo Giovanni Gambacorta.Si aprivano ai fiorentini le porte della citta' e Firenze otteneva finalmente il tanto agognato sbocco sul mare. Nel 1494 il duro regime a cui la città fu sottoposta e l'orgoglio dei cittadini pisani fece sì che al calare in Italia del re francese Carlo VIII scoppiasse la rivolta. La riconquistata libertà non durò tuttavia che quindici anni e nel 1509 Antonio da Filicaja, Averardo Salviati e Niccolò Capponi entrano trionfanti a Pisa alla testa delle truppe fiorentine. |
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