Storia di PistoiaLa città di Pistoia sembrerebbe avere le sue origini in epoca etrusca, si hanno infatti documenti dell’esistenza della città già dal II secolo a.C., utilizzata come avamposto romano nei confronti dei Liguri, stanziati nella zona. E’ altresì probabile che la città sia sorta in prossimità di un itinerario congiungente diversi siti etruschi dell’epoca. L’importanza strategica della città crebbe quando, liberata la zona dalla minaccia ligure i romani ne fecero un importante crocevia dei traffici tra Roma e la Lunigiana , via che proseguiva nell’Appennino ed apriva i cammini verso la Gallia.Lungo questo asse sarebbe avvenuta, nel 62 a.C. la memorabile sconfitta di Catilina.La sua posizione strategica a ridosso dell’Appennino, favorì la resistenza , per almeno un ventennio,alla pressione Longobarda proveniente da Lucca. La stessa posizione le assicurò una crescita strategica anche in età longobarda.Cinta di mura sul vecchio perimetro romano, tra la fine del VI e gli inizi del VII secolo, Pistoia conobbe un vero e proprio sviluppo, conferma di questo sviluppo è la nascita di una moneta aurea, il tremisse pistoiese,che testimonia il grado di benessere raggiunto dalla città.Il passaggio all’amministrazione carolingia non modificò questa situazione, salvo che per il fatto che in qusto periodo andarono consolidandosi alcune famiglie in vista a discapito del potere pubblico,le quali monopolizzarono il potere costituito anche dalla viabilità regionale, è il caso dei Guidi e Cadolingi, o degli Alberti, che fecero della politica ecclesiastica un vero e proprio strumento di potere.Bisogna aspettare il XII secolo per assistere al sorgere di una magistratura comunale, è di questo periodo anche la costruzione di una nuova cinta muraria che potesse contenere l’accresciuta popolazione. Questa espansione viaggiò di pari passo con la crescita di conflittualità intestine, le rivalità guelfe e ghibelline che ebbero ripercussioni sulla stabilità istituzionale, aprendo le porte alle interferenze dei potenti comuni vicini,come Lucca o Firenze. Per tutto il Xii secolo la città tentò di scrollarsi di dosso la figura di Firenze, aderendo anche con Pisa e Siena alla lega filoghibellina. Agli inizi del Trecento,dopo l’assedio di un anno (1305-1306), la città fu conquistata dai fiorentini per fame,a questo seguirono un dominio pisano ed una parentesi castrucciana, nel 1322, ad essa fece seguito l’insurrezione del 1328. Riconquistata per breve tempo da Castracani, essa ricadde sotto il dominio fiorentino nel 1329. Tale dominio divenne una vera e propria amministrazione solo a partire dal XV secolo, tuttavia non riuscì a sradicare la tendenza ai disordini intestini, tant’è che, nel secolo successvo, Firenze dovette intervenire spesso per sedare tumulti e rivolte. L’affermazione dei Medici a Firenze si era riversata negli squilibri politici pistoiesi e questi squilibri perdurarono fino all’ascesa di Cosimo I dè Medici , che, con l’imposizione di un potere centrale tagliò ogni forma di autonomia cittadina riducendo la città all’impotenza politica e militare.Questa politica sancì la progressiva perdita d’importanza di quest’area, nella quale incisero anche pestilenze,carestie,una diffusa mortalità e il regresso demografico.La crisi della dinastia dei Medici nel 1737 e l’inizio del dominio lorenese furono alla base di un nuovo rinnovamento per la città, la quale fu ripartita nelle quattro cortine corrispondenti alle porte delle mura urbane. A questori aggiunse l’apertura di un nuovo tratto stradale che dava un nuovo assetto alla viabilità della regione. La rivoluzione imposta dal regime Napoleonico introdusse nuove territorializzazioni e qui Pistoia divenne sede di Sottoprefettura della Regione dell’Arno cui apparteneva. La restaurazione lorenese del 1814 cancellò le novità imposte dal regime francese, creando un nuovo squilibrio nell’assetto della città. Solo nel 1848, Pisola recuperò il suo perduto rilievo di centro amministrativo che perderà nuovamente con il sopraggiungere della dominazione austriaca. Tale posizione sarà definitivamente riconquistata in epoca fascista, quando Pistoia verrà annessa all’insieme delle nuove province volute dal Duce. |
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