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Monumenti di Siena

Piazza del Campo

 
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E’ la piazza principale di Siena, famosa in tutto il mondo per la sua particolare forma a conchiglia, per le bellezze architettoniche che vi sono rappresentate ma anche per il tradizionale appuntamento con l’evento senese più importante dell’anno, il rinomato ‘Palio di Siena’. Originariamente, lo spazio che avrebbe occupato la piazza, altro non era che uno spazio utilizzato per i mercati,situato in prossimità delle principali vie di comunicazione della zona. L’urbanizzazione della piazza coincide con la costruzione del Palazzo Pubblico o Palazzo Comunale, e così la sua storia. Nel 1169 la comunità senese acquista il terreno e opera una suddivisione, tra quella che è attualmente Piazza del Mercato e l’attuale Piazza del Campo. Tuttavia fino a circa il 1270, epoca del Governo dei Ventiquattro, la piazza viene ancora utilizzata per fiere e mercati; il Governo dei Nove provvede alla sistemazione e pavimentazione della piazza ,con la suddivisione, esistente ancora oggi nella parte centrale, in nove spicchi, in memoria dello stesso Governo.
 

Palazzo Comunale

 
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Il Palazzo Comunale, detto anche Palazzo Pubblico è stato costruito dal governo della Repubblica di Siena agli inizi del XIV secolo come sede del Governo dei Nove. Costruito tra il 1298 e il 1310, sorge in piazza del Campo, affiancato dalla maestosa e altrettanto splendida Torre del Mangia. Nella costruzione dell’edificio venne utilizzato il mattone , corredato da marmo bianco. Ornato da merli guelfi, si sviluppa longitudinalmente mentre i due corpi laterali sono di epoca successiva. La storia del Palazzo è legata a quella della sistemazione della piazza in cui è ubicato e viceversa. Successivamente al 1193, anno della suddivisione dello spazio nelle due Piazze, Piazza del Campo e Piazza del Mercato, viene costruito il Bolgano, zecca della Repubblica di Siena e la Dogana. Fino al 1270, il Governo dei Ventiquattro aveva sede nella curia della Chiesa di San Pellegrino , come luoghi di riunione principali tre specifiche chiese e le proprie sedi nei palazzi dei nobili. Caduto questo governo di aristocratici, con il governo dei Nove si comincia a pensare a una sede neutra per il governo della città. Nel 1284 si ha notizia di un primo nucleo di quello che sarà il Palazzo Comunale, nel 1287, la sua costruzione ha la spinta definitiva, i lavori dureranno fino al 1310, anno in cui il Governo dei Nove si trasferirà nella nuova sede. L’architettura del Palazzo presenta una facciata in pietra fino al primo ordine di trifore e poi il laterizio, forse a causa dei diversi periodi di costruzione.Le finestre presentano i tipici archetti gotci poggiati su colonnine mentre al centro di ciascuna ghiera è presente lo stemma della città.Il corpo centrale è ralzato rispetto ai laterali e presenta una merlatura a coda di rondine, al centro della facciata il disco bianco presenta il monogramma di Cristo. Oggi il Palazzo rappresenta la sede dell’Amministrazione Comunale, mentre al primo piano ospita il Museo Civico e il teatro comunale dei Rinnovati.
 

Torre del Mangia

 
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La Torre del Mangia si trova in Piazza del Campo ed era il 'campanile' laico del Palazzo Comunale. Il suo nome deriva dal soprannome del suo primo custode, Giovanni di Balduccio, famoso per apprezzare molto i piaceri del cibo. È tra le torri antiche italiane più alte, arrivando a 102 metri fino al parafulmine seconda solo al Torrazzo di Cremona. Fu costruita tra il 1325 e il 1348. Secondo le cronache dell’epoca si pensa che nelle fondamenta siano state sepolte alcune monete benauguranti e che sotto ogni spigolo siano state inserite pietre con lettere ebraiche a scopo propiziatorio come era usanza comune nel Medioevo. Inoltre, i quattro angoli sono perfettamente orientati in direzione N-S ed E-O.La costruzione del corpo centrale fu affidata ai fratelli Francesco e Muccio di Rinaldo , forse sotto la direzione di Maestro Agostino di Giovanni. I di Rinaldo probabilmente costruirono la parte in cotto e muratura mentre Agostino di Giovanni avrebbe realizzato la parte superiore in travertino bianco, su disegno di Maestro Lippo pittore, probabilmente Lippo Memmi, cognato di Simone Martini. L'orologio fu costruito nel 1360 da Bartolomeo Guidi. Nel 1428 il quadrante era dipinto e nel 1776 fu rifatto in pietra e ornato di un affresco coperto da una tettoia. Questi ultimi due elementi sono scomparsi con i restauri di inizio Novecento. La grossa campana all’interno del Campanile viene chiamata dai senesi Sunto,in memoria di Santa Maria Assunta o Campanone, pesa 6760 chili e, a causa della sua mole venne installata al di sopra della cella campanaria. Essa viene suonata in modo tradizionale soltanto nel giorno del Palio,per cui il suo suono viene associato al giorno di festa.
 

Cappella di Piazza

 
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La Cappella di Piazza è situata in Piazza del Campo, ai piedi della torre del Mangia. Si tratta di un tabernacolo di marmo bianco costruito nel 1352 come ringraziamento alla Vergine per lo scampato pericolo alla peste che funestò la città nel 1348. La costruzione della Cappella si protrasse lungamente : i pilastri assunsero la loro forma definitiva soltanto nel 1376 mentre l’inserimento delle sculture nelle nicchie risale al 1382, opera di Mariano d’Angelo Romanelli e Bartolomeo di Tommè. La tettoia, costruita tra il 1461 e il 1468 è opera di Antonio Federighi così come le decorazioni del coronamento. Sull’Altare era posizionato l’affresco di Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodomia, raffigurante la Madonna con il Figlio e Dio Padre , i cui resti sono oggi nel Museo Civico all’interno del Palazzo Pubblico.
 

Cattedrale di Santa Maria Assunta

 
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Il Duomo di Siena, ossia la Cattedrale di Santa Maria Assunta è una delle chiese in stile gotico-romanico più belle di questo genere.La Chiesa è stata costruita nel luogo dove era ubicato anticamente il Castrum romano . L’antico edificio, nato come residenza vescovile e adibito a tale scopo fino al 913, avrebbe contenuto una chiesa rivolta verso l’attuale Battistero, questa sarebbe poi stata inglobata dall’edificio attuale nel XII secolo con la facciata rivolta a sud. Tuttavia soltanto nel XIII secolo il Duomo sarebbe stato trasformato in Basilica con la facciata rivolta ad ovest e la cupola pronta nel 1263, anno in cui il Rosso Padellaio vi appose la mela. Ai rivestimenti marmorei della facciata lavorò Giovanni Pisano mentre suo padre Nicola si dedicò al pulpito, in un periodi tra il 1266 e il 1269. La struttura di quest’ultimo ,a pianta ottagonale è articolata da rilievi e stauine, figure marmoree sopra i capitelli raffiguranti le virtù e il Cristo, il tutto ornato da scene che vanno dalla Natività al Giudizio Universale, quest’ultimo attribuito a Giovanni. Nel 1313 viene terminato il Campanile, alto circa 77 metri e nel 1316 l’edificio viene ampliato sotto la direzione di Camaino da Crescentino, padre di Tino di Camaino. Data l’importanza che la città attraversava in quel periodo si pensò di ampliare ulteriormente il Duomo per fare in modo che la costruzione fosse all’altezza della città che lo ospitava, per cui nuovi ed ulteriori ampliamenti furono effettuati nel 1339, prima ad opera di Lando di Pietro , poi di Giovanni di Agostino e suo fratello Domenico in seguito e infine di Giovanni di Cecco. L'interno, di grandiose proporzioni, è a croce latina, con tre vaste navate. Il pavimento è a commessi marmorei, opera unica nella storia dell'arte. La navata centrale è sormontata da un davanzale sovrastante i busti dei papi (incluso quello della Papessa Giovanna) .Il transetto, a doppia navata, ha crociera esagonale ed è coperto dalla cupola a base dodecagonale, ornata da sei grandi statue dorate di santi. Il tutto è sovrastato da una galleria cieca a colonnette ornata di figure di patriarchi e profeti a chiaroscuro. La figura (forse derivata da Cimabue) del cristo in croce, con le gambe avvitate, i piedi sovrapposti e trapassati da un unico chiodo e le braccia 'ad ipsilon'è diventata un classico dell'iconografia. Molte delle opere una volta contenute nel Duomo sono oggi ospitate nel Museo dell'Opera Metropolitana del Duomo che si trova a fianco della Cattedrale. La galleria raccoglie la gran parte della produzione artistica di Duccio di Buoninsegna, con il capolavoro assoluto della Maestà, che un tempo ornava l'altare maggiore della cattedrale, e la vetrata della Vergine. È rappresentato anche il periodo giovanile dell'artista con la piccola Madonna di Cevole, prima opera pervenutaci dell'artista. Facevano parte del corredo della cattedrale anche le sculture di Giovanni Pisano (tolte dalla facciata del Duomo), di Donatello, di Jacopo della Quercia, di Giovanni Duprè, ecc., oggi esposte al piano terra del museo.